17th
in questo post potevano esserci i links
e il “giro” dark ambient italiano è pieno di coglioni, ma già lo sospettavo, e dunque non è una novità.
è accaduto questo: più di un mese fa per puro caso sono capitato sul sito di una etichetta dark ambient italiana: assieme ad altri figuri, un mio amico aveva un disco in uscita lì. girando per il sito mi sono reso conto che, in una press release, figuravano non creditate due o tre frasi prese di peso da una mia vecchia recensione, comparsa anni fa nelle pagine della distribuzione s’agita.
bene. si trattava della ristampa di un cdr che all’epoca avevo recensito. tra me e l’autore di detto cdr non corre, immagino, buon sangue. scrivo all’etichetta chiedendo di rimuovere, cortesemente, quelle righe. e non ricevo risposta.
chiedo in giro informazioni sul tipo che gestisce l’etichetta, e mi viene detto che non risponde alle mail / sta impicciato / è tanto che non si fa sentire e via dicendo. bene, penso, avrà i suoi cazzi, prima o poi risponderà.
passa un mese e ricapito sul sito: è completamente rinnovato. riscrivo al tipo, due righe, chiedendogli una risposta.
non arriva.
poi qualche giorno dopo gli scrivo da un altro indirizzo, firmandomi con un altro nome, dicendo che ho provato a fare un ordine tramite il carrello, e che ho avuto problemi. dieci ore dopo mi arriva la gentile risposta del tipo, che mi conferma che sì, posso ordinare direttamente via mail, ma che problemi hai avuto di preciso?
beh, mi paleso e glieli elenco di nuovo, con meno cortesia, devo confessare. gli dico o rimuovi le frasi o metto tutto online. ancora nessuna risposta. inoltro la mail ad una mailing list di amici, qualcuno lì è anche suo amico, confido che in questo modo gli giunga voce che tra sei giorni cercando la sua etichetta e il nome dell’artista su google con buone chance verrà fuori detta storia in prima pagina.
funziona. il tipo mi riscrive dicendo che toglierà quella frase del cazzo. non solo non si scusa, ma è anche virilmente accigliato a riguardo. ma vattene affanculo, tu e la tua etichetta e l’artista-giornalista del cazzo che incapace di rabberciare due righe a corredo del suo dischetto trova opportuno rubarle a me senza nemmeno prendersi lo scomodo di chiedermi se può farlo.
pavidi ed ipocriti ed anche scazzati. benvenuti nella dark ambient italiana.
