12th
9:28 a.m.
ieri mattino passato calcando grigi interminabili affollati corridoi ospedalieri con Xxxxxxx Xxxx Xxxxxxx Xxxx in cuffia, che non linko perché ancora non è uscito ma ci siamo quasi. elica di ore all’uopo dedite, fola su fola di tedio e nervi e tutto che finisce bene dopo circa dieci mesi di attesa.
sul flap posteriore delle cassette dei/di Lyke Wake che acquistavo da Disfunzioni negli anni Ottanta c’era scritto: il disagio di chi vive in un mondo non suo sapendo che il proprio non esiste. ed il sole che arriva proprio mentre.
zanzariera disgregata dai forti venti tardo estivi, mai più riparata. più mosche qui che nella savana. sto tirando giù foto della vecchia Hollywood alla velocità del baleno (figurativa, se setto filtri vari wget non multithreada), devo scrivere almeno sei mail ma non riesco a capire cosa fare.
quanta confusione. e gli anni che passano un giorno alla volta mentre noi stiamo distratti come in we were looking at the naked woman dancing when it flew away, che non ce l’ha fatta a comparire nell’anche godibile film, pur essendo l’intero fulcro della storia.
e i giorni un’ora alla volta, e le ore a un minuto, e i minuti al passo dei secondi e nei secondi vomitati mausolei di pensieri, ciottoli in fiumegreto.
forse sono stato troppo arcigno giorni addietro ma retcon e nessuno ne saprà mai nulla.
mi chiedo se linkerò mai questa pagina, a cari e meno cari.
